EUROPEI 2017 || Paris, France

Diary of a photographer 14 July 2017 ||

The National Junior team is now a family for me;
It is 2 years now that i’ve been knowing  them, since a little more than two years ago, every month, since the preparations begin, I spend a few hours on the train all the way to Bologna or Florence.
You might wonder who makes me do this, why I do it,since the beginning of this year I was officially assigned to the junior national team, a dream that came true. These guys do not just play to play, football is different, football is family, brotherhood, it’s blindly trusting the player you’re next to.

Football is believe that you can do it, because football is fighting with your nails and teeth for a small progress that is worth the game, which can change the game. Football is work, dedication and sacrifice, and these guys have done so much to get where they are.
Football is falling and getting up, and maybe grab the hand of a teammate.

Because everyone falls, even the biggest champions, but only the True Champions rise and show what they really are.

In two years I have known and met so many people in the world of football and I have to admit it’s not just a ‘world’ is a real family full of real people, those who, even if you do not see them for so long when they meet you again it seems that nothing has changed , as if they had never  left, and this is what I love about football.

It is not easy to explain why I do this job, why I spend cold days in the mud or the torrid heat chased by giant mosquitoes, or why I care so much about four people singing and playing under the spotlight on a stage in front of a thousand people.

It’s not just passion, it’s not just a job, it’s my only happy place, the only place I can be myself.

And there, in the side line among sweaty guys, the screams of the coaches, the referees who run, the crowd of the audience, at that moment I feel at home, every single noise disappears, and I find myself standing in sideline, with my canon camera. And I’m the happiest person in the world.

So I want to congratulate with all my heart to the U19 Boys and Coaches! You have become my family, I love you.

🇮🇹

Diario di una fotografa 14 Luglio 2017 ||

La Nazionale Junior è ormai una famiglia per me;
Sono 2 anni se non di più che li conosco, sono ormai poco più di due anni che, ogni mese, da quando iniziano i raduni, mi faccio qualche ora di treno verso Bologna o verso Firenze.
E voi vi chiederete chi me lo fa fare, che è lavoro, dall’inizio di questiono sono stata assegnata ufficialmente alla nazionale junior, un sogno che si è avverato. Questi ragazzi non giocano solo per giocare, il football è diverso, il football è famiglia, fratellanza, è fidarsi ciecamente del giocatore che hai di fianco. Il football è credere di potercela fare, è convincersi che se si vuole qualcosa la si ottiene, anche a costo di lottare, perché il football è lottare con le unghie e con i denti per un piccola avanzamento che vale la partita, che può cambiare la partita. Il football è lavoro, dedizione e tanti sacrifici, e questi ragazzi ne hanno fatti tanti per arrivare dove sono.
Il football è cadere e rialzarsi, e magari grazia alla mano di un tuo compagno di squadra.

Perché tutti cadono, anche i più grandi campioni, ma solo i Veri campioni si rialzano e dimostrano quello che valgono veramente.

In due anni ho conosciuto molti nel mondo del football e devo ammetterlo, non è solo un mondo è una vera e propria famiglia, piena di persona vere, quelle che anche se non vedi per tanto tempo quando le ri incontri ti sembra che nulla sia cambiato, come se non ci si fosse mai lasciati, ed è prorprio questo che amo del football.

Non è semplice da spiegare perché faccio questo lavoro, perché passo le giornate al freddo nel fango o al caldo torrido inseguita da zanzare giganti, perché ci tengo cosi tanto ad un gruppo di ragazzi che si menano (come dicono molti), o perché ci tengo a quattro ragazzi che cantano e suonano sotto ai riflettori su di un palco davanti a mille persone.

Non è solo passione, non è Solo un lavoro, è il mio unico posto felice, l’unico posto in cui posso essere me stessa.

Li in side line tra ragazzi sudati, le urla dei coaches, gli arbitri che corrono, il tifo del pubblico, in quel preciso momento mi sento a casa, ogni singolo rumore scompare, e mi ritrovo li, in piedi in sideline, con la mia canon. E sono la persona più felice al mondo.

Voglio quindi fare i miei più sentiti complimenti ai ragazzi e ai Coaches della Nazionale U19! Siete diventati la mia famiglia, vi voglio bene.

20046336_1743401002619169_8554094241279778611_n

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: