LO STATO SOCIALE || A Tutta Birra Music Fest 2017- 20 maggio 2017

It is now a “few years” I am in this ”business”, I have met so many people, so many great people who have helped me so much  becoming who I am, so many people who have supported me, that believed in me, and that, after so many years, still  do!

But it has not always been so easy, I had my highs and lows, my falls, my NO days, but I always got up because it’s the only way to keep going and improve.

You have to do anything in your power if you want Something, you have to prove to those who think that you are not good enough, that you are wrong, that you are!

Because photography is more than a job for me, It’s all, my emotions, my world, my happy island, it’s ME. It’s one of the few things that really makes me happy. Because, after all, it’s the only thing that makes me feel really good; tighten my fingers on the black body of my Canon before taking a photograph, take the lens close to my eye and look through it, that, that tiny second opens up a different world, more Beautiful, that makes me see everything in colors; That same lens that lets me capture emotions, moments, passion, love, hate, everything. That same lens that makes me feel alive.

There are no words to explain that all the tears, the joys, the screams, the hours of train for Italy and not, the never-ending trips, the alarms at dawn, the postponed sleepless nights or even the Sometimes I did not even see the bed, I can assure you I’ll get it back 100% in every single thing.

That feeling of ”feeling complete” that I would never let go of, that I love with all my self, that I need, that confirms that I am doing the right thing, where everything seems, or rather, is in the right place. When I’m there, maybe in the backstage, on my own, with my Canon in my hands; I close my eyes, hold on to the the body of my Canon and smile; It is just that moment before the beginning of everything, when the lights are off, when the only audible sound is the screaming of people waiting for the artist to come on stage, that moment of peace before everything, that makes me feel Just right.

Thank you thank you really from the bottom of my Heart.

🇮🇹

“Amore, lavoro ed altri miti da sfatare”    –    20 maggio 2017, A tutta Birra festival, Prato

Sono ormai un ‘’po di anni’’ che sono in questo ‘’giro’’ di fotografi, ho conosciuto tanta gente, tante persone fantastiche che mi hanno aiutata, e fatta diventare ciò che sono, che mi hanno supportato e sopportato, che mi hanno aperto gli occhi, che hanno creduto in me, e che ancora, dopo tanti anni, lo fanno! Ma non è sempre stato cosi (come per tutti direi) ho avuti i miei alti e bassi, le mie cadute, le mie giornate no, ma mi sono sempre rialzata perché è cosi che si fa, ci si aggrappa con i denti se si vuole qualcosa davvero, bisogna provare a chi pensa che non sei abbastanza che si sbaglia, bisogna farsi valere.
Perchè la fotografia è più che un lavoro per me, è tutto, le mie emozioni, il mio mondo, la mia isola felice, sono io. E’ una delle poche cose che davvero mi rende felice. Perché, in fondo, è l’unica cosa che mi fa stare davvero bene, lo stringere forte le mie dita sulla macchina prima di scattare, portarmi la canon vicino all’occhio destro e guardare attraverso quella lente che mi apre un mondo diverso, più bello, che mi fa vedere il mondo a colori; Quella stessa lente che mi lascia immortalare emozioni, attimi, passione, amore, odio, tutto. Quella stessa lente che mi fa sentire viva.
Credo che nessuno possa davvero capire la sensazione che provo poco prima di scattare, proprio l’attimo prima di premere il bottoncio nero per il click decisivo, per la prima foto della serata.
Credo che in molti non capiscano cosa intendo quando dico che questo è il mio lavoro, perché tutti pensano che sia solo una passione, una fase un passa tempo, ma davvero questo è molto molto più di una passione, è quasi come se fosse un ponte tra questo mondo crudele e assurdo e il mio posto felice. E’ la mia più grande gioia, la mia più grande soddisfazione, il mio punto di forza che nasconde un ‘’cuore’’ di cioccolato sciolto come i lindt.
Non ci sono parole per spiegarvi che tutte le lacrime, le gioie, le urlate, le ore in treno per l’Italia e non, le trasferte che non finiscono mai, le sveglie all’alba, le notti insonni di post produzione o anche le volte che nemmeno lo vedevo il letto, vi posso assicurare che lo rifarei tutto da capo al 100% in ogni singola cosa.
Quella sensazione di completezza che non lascerei mai andare, che amo con tutta me stessa, che necessito, che mi conferma che io sto facendo la cosa giusta, dove tutto sembra, o meglio, è al posto giusto. Quando sono li, magari nel backstage, per le mie, da associale come sono io in alcuni momenti, con la mia Canon tra le mani; chiudo gli occhi, stringo la presa sulla macchina e sorrido; E’ proprio quell’attimo prima dell’inizio di tutto, quando le luci sono spente, quando l’unico suono udibile è il borbottio della gente, quell’attimo di pace prima del Tutto che mi fa sentire Giusta.
Poi, boom, le luci sono al massimo, le sento scaldarmi le guance, e sorrido perché so che sto facendo la cosa giusta, perché non mi sto sbagliando perché le lacrime, le notti insonni, le trasferte, gli scleri, tutto ciò che di più negativo ci possa essere, fidatevi, tutto ne vale la pena al 100% perché fa crescere e migliorare.
Mi ritengo fortunata, lo ammetto, però mi ritengo fortunata perché ho al mio fianco persone fantastiche, ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno sempre detto di andare avanti che mi hanno sempre aiutata a rialzarmi, e che mi hanno sempre supportata quando, io estrada come sono, mi rimboccavo le maniche e andavo avanti per la mia strada per ottenere quello che ho ora, per arrivare dove sono ora, e che ancora adesso mi supportano sapendo che io voglio ancora crescere e migliorare.
Ora mi scuso per il discorso strappa lacrime che non so bene quanti di voi hanno letto, ma se sei arrivato fino a qua ti ringrazio. Vorrei ringraziare di cuore, davvero dal profondo, tutte quelle splendide persone che ho conosciuto in questi anni, dalla Nuova Zelanda tra festival e band al football americano, dai ragazzi della nazionale (senior e junior) ai fantatsici fotografi colleghi che ho conosciuto in campo, dai ballerini della scuola di ballo della Scala ai musicisti o cantanti, da i 5 pazzoidi (che adoro ) sul palco del forum di Assago ai 3 fantastici ragazzi che fanno concerti con proiezioni fighissime. Grazie per le emozioni, per il supporto!
Grazie a chi c’era sin dall’inizio, grazie per aver creduto in me, per avermi sempre supportato in ogni mia assurda pazza decisione, grazie per esserci stati sempre.
Grazie grazie grazie davvero.
GALLERY INTERA (sul sito ufficiale de Lo Stato Sociale) http://lostatosociale.net/resistere-alla-paura/

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